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Agriturismo Maremma | La torre della bella Marsilia

Agriturismo Maremma la Torre della Bella Marsilia

Agriturismo Maremma | Eccoci tornati a scriver di leggende. Ma questa invece è una storia che sembra abbia del vero e a differenza di tutte le storie in cui la protagonista è una bella principessa, il principe azzurro non intervenne mai in suo aiuto. Fu lei stessa con la sua astuzia ed il suo talento ad aver la meglio sul malvagio riducendolo a schiavo della sua bellezza.

 

Agriturismo Maremma la Torre della Bella Marsilia Agriturismo Maremma | Torre della Bella Marsilia

Ancor oggi sui Monti dell’Uccellina resiste indomita la Torre della Bella Marsilia, vestigia di uno dei castelli più belli della Maremma, appartenuto alla ricca e potente famiglia senese dei Marsili e che prende il nome dalla giovinetta che vi crebbe e dal quale fu rapita all’ età di 16 anni dal celebre pirata Barbarossa.

Risale alla seconda metà del sec. XV l’inizio della Grande Guerra di Corsa, attività di pirateria già esercitata dai Saraceni, gli arabi provenienti dall’Africa settentrionale che, dopo l’occupazione della Sicilia, nei secoli IX e X, si spinsero lungo le coste dell‘ Italia meridionale, della Liguria e della Provenza, in cerca di bottino, sino in Svizzera.  E la Maremma, allora chiamata Marittima, non fu certo risparmiata. Fu così che una notte, in un mese imprecisato del 1511  il libeccio urlava con tanta furia e il mare ruggiva con tanta ferocia che al castello si allentò la guardia degli uomini affidandola all’infuriare degli elementi. Nessuno credeva che in una notte così qualcuno potesse approdare in una delle cale dei monti dell’Uccellina.

 

Agriturismo Maremma Il Pirata BarbarossaAgriturismo Maremma | Il Piarata Barbarossa

Invece sbarcarono inosservati, forse per la foschia, nelle insenature di Cala di Forno, una masnada di corsari guidati dal crudele Kayhr-el-Din detto il Barbarossa o anche Ariadeno dal popolino toscano, conosciuto e temuto su tutto il litorale per la sua audacia e la sua ferocia, responsabile di aver messo a ferro e fuoco varie località della costa, da Porto Ercole all’Isola d’Elba. Dove non trovava oro o preziosi, le sue prede preferite erano giovani robusti che potevano essere venduti sui mercati orientali degli schiavi o ragazze giovani e belle destinate agli harem dei potenti.

 

Torre_della_Bella_MarsiliaAgriturismo Maremma | Il Rapimento di Margherita

Si arrampicarono silenziosi e felini su per le scogliere avvicinandosi con gioia feroce al castello immerso nel sonno e guarnito di pochi difensori, sicuri della vittoria. Fu la sorpresa e non solo l’astuta ferocia a rendergli il compito assai facile, tant’ è che penetrarono ben presto dentro le mura razziando ed uccidendo tutti coloro che gli si paravano contro. Fu una notte di implacabile e spietata carneficina. Nessuno sopravvisse tranne lei, la bella Margherita, la giovinetta dagli occhi viola. E non certo per pietà: così giovane e bella rappresentava “l’oggetto” più prezioso del bottino e bisognava non farle male se la si voleva vendere a Solimano. I pirati la legarono, la imbavagliarono trasportandola insieme con altre cose, giù alle sambuche in attesa. I capelli sembravano ancora più rossi al fuoco delle torce e si confondevano con la barba di Ariadeno mentre questi, soddisfatto dell’insperata preda, già pensava a come trarne il massimo beneficio. Margherita coraggiosa e fiera non implorò misericordia; si ribellò come una furia, rifiutò il cibo e giurò a se stessa che avrebbe reso pan per focaccia.

 

Agriturismo Maremma La RossellanaAgriturismo Maremma | La vendetta della Rossellana

Fu la sua bellezza, forse la profondità del suo sguardo ma quando i pirati la deposero davanti al loro sultano questi la guardò con tale ammirazione da innamorarsene perdutamente. Benché giovane ed inesperta (aveva appena sedici anni) Margherita intuì subito il potere del suo fascino e ne approfittò senza scrupoli, come solo una donna che cerca vendetta può fare, portando lo sgomento e la disperazione nell’ harem. In breve tempo riuscì a superare la concorrenza delle ex favorite del Sultano ottenendo di far piazza pulita delle madri e dei figli fino a diventare la sua prima favorita poi moglie legittima. Sottomesso a lei giovinetta, come un fanciullo, abbagliato dal fulgore di quella chioma rossa, Solimano concedeva, concedeva …. E Margherita fu la vera padrona dispotica, crudele, decisa a rivalersi di quello che avevano fatto a lei.

 

Agriturismo Maremma Il Sultano SolimanoAgriturismo Maremma | Il sultano Maremmano

E così il sultano Selim II, fu il figlio di Margherita Marsili detta la Rossa la quale si spense, ormai paga e ben vendicata, nel 1566 a Costantinopoli. A suo modo la Rossellana, così veniva chiamata anche per via della fluente chioma rosseggiante, aveva portato a termine la vendetta: da allora in poi i sultani turchi, per secoli e secoli, sarebbero discesi tutti dalla Maremma.

 

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